"64", ORATORIO PER ATTORI IDEATO E COMPOSTO DA ANDREA LIBEROVICI, VIENE PRESENTATO a Bologna dopo il debutto parigino dell'aprile 2000, grazie alla collaborazione fra l'Arena del Sole - Nuova Scena - Teatro Stabile di Bologna e il Centro Teatrale La Soffitta che già ha già dedicato due progetti (nel 1995 e nel 1998) e la mostra Living with the Living (nel 1999) al Living Theatre, di cui Judith Malina e Hanon Reznikov sono tra gli storici esponenti.
Le voci dei componenti del Living Theatre dal 1947 ai giorni nostri rivivono filtrate, modificate e campionate.
Un concerto per attori in 64 movimenti, come i 64 esagrammi dell'I Ching, l'antico libro cinese dal quale Confucio e Lao Tzû traevano gli oracoli. Un omaggio a The Marrying Maiden, il testo che John Cage musicò per il Living nel 1960, e un omaggio allo stesso Cage e al suo uso delle operazioni "casuali" per comporre musica.
La storia andò così: Jackson Mc Low creò il testo di The Marrying Maiden sorteggiando parole, frasi e personaggi dall'I Ching attraverso una formula che si basava su criteri fortuiti di selezione e si ispirava direttamente al lavoro di John Cage. (La ragazza da marito del titolo è un personaggio ricorrente nel libro di oracoli). Da parte sua, John Cage partì dalla registrazione su banda magnetica del testo letto dagli attori, quindi spezzettò le voci e le montò casualmente per ottenere la partitura musicale. Lo spettacolo si basava a sua volta sul procedimento "casuale" (diverso dall'improvvisazione): un attore del Living Theatre (Henry Proach) estraeva da un mazzo di carte le direttive per le azioni degli attori e l'impiego delle musiche. Il collegamento fortuito fra testo, partitura musicale e azioni rispondeva al metodo del "caso", in base al quale l'intero lavoro creativo - ivi compreso quello degli attori - non si concentrava sull'intenzione ma piuttosto sull'azione. "L'intenzione è l'azione", spiegava Judith Malina.
Andrea Liberovici ha ritrovato il nastro originale della musica di John Cage e ha lavorato inoltre sulla campionatura del materiale sonoro degli spettacoli del Living Theatre dal 1947 ai nostri giorni. È così che il compositore ha realizzato a Parigi, presso i prestigiosi studi del Grm-Ina, le musiche di "64", che sono riprodotte in sala da sofisticate apparecchiature per la spazializzazione del suono e da live electronics applicati in tempo reale sugli interpreti. L'operazione musicale è perciò esclusivamente dedotta e creata partendo dal corpo dell'attore e dalla memoria acustica del gruppo: da John Cage a oggi. Andrea Liberovici definisce l'operazione "un dialogo fra una memoria presente in digitale-virtuale e un presente in divenire vivo in scena". Il Grm ha messo a disposizione per la produzione francese dello spettacolo il famoso acousmonium, strumento musicale costituito da un computer audio a 120 diffusori acustici distribuiti fra la scena e la sala. Il sistema di amplificazione (realizzato in Italia attraverso un ponderoso impianto di spazializzazione del suono) è collocato a vista sul palco e in platea, riempiendo visivamente - oltre che acusticamente - lo spazio scenico.
Gli attori, Judith Malina e Hanon Reznikov, e la cantante Ottavia Fusco agiscono come in concerto, liberati da vincoli interpretativi, unicamente in rapporto con i materiali sonori. L'assunto fondamentale è - ancora una volta - quello del teatro "del caso", secondo il quale l'attore non agisce un'intenzione, in quanto la sua intenzione è l'azione, e la sua azione risponde a direttive "casuali".
Informazioni:
La Soffitta - Centro di Promozione Teatrale
Via Barberia, 4 - 40123 Bologna
tel.051.2092021 - 2092016 - 2092018
soffitta@muspe.unibo.it
ufficiostampa@muspe.unibo.it
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Arena del Sole
via Indipendenza 44, Bologna
Tel. 051.2910.910 (giorni feriali: lunedì ore 15.30 - 19, dal martedì al sabato ore 11.00 - 19.00)
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Arena del Sole - Nuova Scena - Teatro Stabile di Bologna
La Soffitta Centro di Promozione Teatrale
Università degli Studi di Bologna- Dipartimento Musica e Spettacolo
Lunedì 2 aprile alle ore 21
Arena del Sole di Bologna
Groupe Recherches Musicales Paris
Command de l'Etat Français 2000
Teatro del Suono
presentano
"64"
concerto per attori, canto, suoni fissati, spazializzazione in 64 movimenti attraverso la memoria acustica del Living Theatre da John Cage a oggi
di Andrea Liberovici
con Judith Malina, Hanon Reznikov, Ottavia Fusco
Musica e regia Andrea Liberovici
parole Hanon Reznikov
immagini Filippo Garrone, Serena Nono, Salis & Vitangeli.
UNICA RAPPRESENTAZIONE
Nota Stampa 29-03-2001