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TEATRO GOLDONI (BAGNACAVALLO)
Stagione Teatrale 2005/2006
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Ficarra e Picone trucco! LA NUOVA STAGIONE DEL TEATRO GOLDONI DI BAGNACAVALLO SEGNA IL QUATTORDICESIMO anno di collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e Accademia Perduta/Romagna Teatri. Una collaborazione felice e proficua che ha portato il piccolo teatro bagnacavallese a diventare un punto di riferimento sia per gli artisti, che spesso l’hanno utilizzato come “palestra” per le prove e i debutti dei loro spettacoli, sia per il pubblico, abituato ad individuare nel Goldoni un polo culturale, ospite dei tanti linguaggi espressivi, dai più classici ai più innovativi, che il mondo dello spettacolo dal vivo propone.
   Con l’obiettivo di difendere e mantenere tanto prestigio, la stagione teatrale 2005/2006 si presenta ancora una volta ricca di nomi altisonanti dei nostri palcoscenici, di debutti nazionali e, quest’anno, con una grossa novità: la presenza di un “cartellone bis”, che prenderà il via nella seconda parte di stagione studiata appositamente per i giovani (per i quali le formule d’abbonamento saranno particolarmente vantaggiose) e nel quale si fonderanno molteplici discipline: dal musical alla danza, dalla musica al teatro, quello leggero e quello d’impegno civile e sociale. Questo cartellone, oggi in fase di definizione, sarà presentato nei prossimi mesi…
   La stagione sarà inaugurata da due serate “fuori abbonamento” con il nuovo Recital del duo Ficarra e Picone, veri e propri beniamini della nuova comicità italiana. Seguirà, sempre “fuori abbonamento”, una serata con la grande musica d’autore al femminile italiana: il concerto di Mariella Nava, già autrice tra le più ricercate e richieste (Mina, Renato Zero, Andrea Bocelli…), ed ora sublime interprete delle sue toccanti canzoni. Terzo ed ultimo “fuori abbonamento” sarà l’anteprima di Zio Vanja con Alessandro Haber, che al Goldoni effettuerà anche dieci giorni di prove del nuovo allestimento prima di intraprendere una lunga tournée nazionale.
   Gli appuntamenti in abbonamento partiranno con Enzo Jannacci e il suo spettacolo teatrale/musicale Teatro, seguito dalla compagnia Diablogues impegnata nella “prima nazionale” di L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello. A calcare le assi del Goldoni arriveranno poi Paolo Cevoli con il suo Ah! Che bel vivere e Gian Marco Tognazzi e Bruno Armando protagonisti di Prima pagina. E ancora: la brillante e scopiettante verve comica di Paola Cortellesi nel suo nuovo show diretto da Giampiero Soleri, Ascanio Celestini con Scemo di guerra e Milena Vukotic e Roberto Herlitzka in Lasciami andare madre di Lina Wertmuller.
   Sempre attenta alle dinamiche alle quali sono soggetti i bambini ed i ragazzi, Accademia Perduta/Romagna Teatri anche in questa stagione propone un’ampia rassegna di Teatro Scuola con spettacoli mattutini, e quattro appuntamenti di domenica pomeriggio con la rassegna “A Teatro con mamma e papà”: occasioni d’incontro con la teatralità rivolta ai più piccoli, ma che spesso affascina anche gli adulti per la magia che è parte integrante di ogni spettacolo, che tocca e fa vibrare le nostre corde più nascoste.
A completamento dell’ampia proposta spettacolare, non mancherà la tradizionale rassegna di Teatro Dialettale, per scoprire o riscoprire la bellezza del vernacolo sul palcoscenico.

GLI SPETTACOLI

   Grande apertura di stagione con l’anteprima “fuori abbonamento” del nuovo Recital di Ficarra e Picone, il celebre duo arrivato alla celebrità nazionale grazie al palcoscenico televisivo di Zelig, che in questo spettacolo riuniranno in una sorta di “collage” alcuni classici del loro repertorio teatrale e gags assolutamente inedite (1 e 2 ottobre alle ore 21).
   Sempre “fuori abbonamento” sarà l’emozionante concerto di Mariella Nava, una delle poche cantautrici italiane amata e coccolata da critica, pubblico e colleghi. Con un repertorio colto e raffinato, l’artista presenterà uno spettacolo in cui interpreterà i suoi pezzi più famosi, da Così è la vita a Il cuore mio, e celebri brani scritti per altri interpreti: Spalle al muro per Renato Zero, Per amore affidata ad Andrea Bocelli e Come mi vuoi, interpretata da Mina (19 ottobre ore 21).
   La stagione “in abbonamento” sarà inaugurata da Enzo Jannacci con uno spettacolo musicale pensato per gli spazi teatrali intitolato, appunto, Teatro. Nessun titolo è sembrato più efficace per riassumere il senso di uno spettacolo che, oltre a percorrere quello straordinario pianeta di parole e musica del "maestro", mette in scena la sua comicità, quella amara e quella irresistibilmente surreale, le sue canzoni, quei suoi straordinari "spaccati" di una vita da consumare in tre minuti, e quel suo sguardo lancinante che indaga dentro e fuori l’universo “uomo” (28 ottobre ore 21).
   Sarà poi la volta della “prima nazionale” di L’uomo, la bestia e la virtù, un classico della produzione pirandelliana portata in scena da Enzo Vetrano e Stefano Randisi della compagnia Diablogues. La situazione è di quelle al limite del possibile eppure credibilissime, paradossale risvolto di quella società claustrofobica e piena di convenzioni che Pirandello ha saputo scardinare pezzo dopo pezzo coi suoi affondi letterari e teatrali. La società che pratica una falsa onestà, che in apparenza accetta le norme comuni e in segreto le trasgredisce (8 novembre ore 21).
   “Fuori abbonamento” sarà invece l’anteprima di Zio Vanja di Cechov, interpretato da Alessandro Haber e diretto da Nanni Garella, nell’allestimento prodotto da Nuova Scena – Arena del Sole di Bologna. Come figurine di un vecchio album di foto, si agitano piccoli e grandi proprietari in rovina, professionisti abbrutiti dalla fatica, contadini e operai schiavi della miseria. Personaggi afasici, antieroi, eventi “senza storia” che Cechov ebbe l’intuizione di portare in scena. Opera tra le più dure, meno indulgenti dell’autore, Zio Vanja offre l’immagine di una società, una volta opulenta, accerchiata dalla miseria del mondo, sinistramente simile a quella del nostro tempo (27 novembre alle ore 21)
   Appuntamento successivo con la straripante comicità di Paolo Cevoli, autore ed interprete di Ah, che bel vivere! Piccoli peccati di vecchiaia del musicista Rossini Gioacchino. Immaginate un uomo, un grande musicista, un genio. Scrive opere memorabili, è amato, stimato, venerato. Un bel giorno si guarda intorno e scopre che il secolo in cui sta vivendo, le mode, le idee, le persone che lo circondano non gli piacciono piu'. Cosi', bello come il sole, smette di creare. Attacca in sol colpo il successo al chiodo. Quest'uomo si chiama Gioachino Rossini, proprio quello del Barbiere di Siviglia…(6 dicembre ore 21).
   Gian Marco Tognazzi e Bruno Armando saranno poi i protagonisti di Prima pagina diretto da Francesco Tavassi. Tribunale di Chicago, 1929. I giornalisti apettano l'esecuzione del'anarco-marxista Earl Williams, condannato con la falsa accusa di omicidio. Il reporter Hildy Johnson, che ha deciso di sposarsi e lasciare la vita del cronista per quella del pubblicitario, resiste al suo cinico direttore che tenta di trattenerlo. Ma il condannato fugge e casca in braccio proprio a Johnson…(10 gennaio ore 21).
   Seguirà Paola Cortellesi, spumeggiante ed esilarante attrice e show girl, che si cimenterà in Gli ultimi saranno gli ultimi, un monologo (dal titolo in via di definizione) dissacrante, pungente e comico, dove si diverte a giocare interpretando tutti i protagonisti di questa storia fuori dall'ordinario. Un' operaia incinta di sette mesi si ritrova disoccupata alla vigilia del parto. La reazione della donna è improvvisa quanto maldestra. Irrompe sul posto di lavoro e prende in ostaggio la responsabile del suo licenziamento. Questo è il punto di partenza di una intensa storia vissuta tutta in una notte dove si incrociano le vite di uomini e donne apparentemente slegate tra loro…(16 febbraio ore 21).
   Altro grande protagonista della nuova stagione del Goldoni sarà Ascanio Celestini, autore ed interprete di Scemo di guerra. Così lo descrive l’attore: “mio padre raccontava una storia di guerra. Una storia di quando lui era ragazzino. L’ho sentita raccontare per trent’anni. È la storia del 4 giugno del 1944, il giorno della Liberazione di Roma. Per tanto tempo questa è stata per me l’unica storia concreta sulla guerra. Era concreta perché conoscevo le strade di cui parlava. Conoscevo il cinema Iris dove aveva lavorato con mio nonno e poi era concreta perché dopo tante volte che la ascoltavo avevo incominciato a immaginarmi pure i particolari più piccoli del suo racconto. Così quando ho incominciato a fare ricerca ho deciso di registrarlo e provare a lavorare sulle sue storie. Da queste storie nasce Scemo di guerra…” (25 febbraio ore 21).
   Ultimo appuntamento in cartellone sarà quello con Milena Vukotic e Roberto Herlitzka, straordinari interpreti di Lasciami andare madre, scritto e diretto da Lina Wertmuller. Il testo è ripreso dall’omonimo romanzo di Helga Schneider (autrice, insieme alla Wertmuller, dell’adattamento teatrale), un piccolo libro che ha imboccato la grande strada verso il mondo intero. Un libro testimonianza di un'epoca, quella del nazismo tedesco, in cui "le madri non erano più madri dei loro figli", come scrisse Charlotte Delbo, deportata ad Auschwitz-Birkenau (22 marzo ore 21).

Info:
0545/64330
teatrogoldoni@accademiaperduta.it
www.accademiaperduta.it

Nota Stampa  11-10-2005

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