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GOTICO DI NOME E DI FATTO. ANDREA GOTICO È L'AUTORE DI "NEBBIA CEREBRALE", un horror che sfrutta gli elementi del genere per costruire un ritratto generazionale di disorientamento e confusione. Autore, fotografo e tra i fondatori di una nuova casa editrice, in questa intervista a Stradanove Gotico ci parla di sé e dei suoi progetti, ma anche dell'onnipresente nonno…
Il tuo libro è una sorta di horror esistenziale, in cui il protagonista si trova faccia a faccia con le proprie paure. Che cos'è la "nebbia cerebrale" del titolo? La Nebbia Cerebrale non è tanto quella che trovi sulla Torino Milano, più che altro è una nebbia che ti impedisce di vedere la verità, di trovare la tua strada, di trovare la tua luce.
Il coprotagonista del romanzo potrebbe essere il nonno che viene spesso citato dal protagonista. Ha un significato la scelta di questo personaggio-fantasma? Il nonno rappresenta un po’ quel ricordo che ci lega in qualche modo alla nostra infanzia, quindi rappresenta un po’ il punto di riferimento che spesso crescendo non riusciamo più a trovare, o che magari vorremmo ancora con noi.
L'atmosfera in alcuni punti è decisamente kafkiana e "Kafka" è anche il titolo del tuo racconto contenuto nella raccolta "AIGAM" (sempre edita da Autori Esclusi). Cosa ti lega all'autore de "Il Processo"? Sfortunatamente per me, direi ben poco, se non il fatto che ho una grande simpatia per Kafka, e poi mi piace un sacco il suo nome.
Nei ringraziamenti al termine del libro citi numerosi gruppi musicali. Che colonna sonora consiglieresti per la lettura del tuo libro? Ti posso dire la musica che ho ascoltato io mentre lo scrivevo… John Renbourn mi ha cullato con la sua chitarra e poi i Metallica ogni tanto mi davano la sveglia!
Vivi a Torino, una città che, da Dario Argento a Fruttero&Lucentini, ha sempre ispirato storie a tinte forti. Secondo te, per quale motivo? Torino è una città che o si ama o si odia, non esiste una via di mezzo, è la città del bene o del male. Ha un qualche cosa di magico che non so spiegarti. Ogni città ha le sue caratteristiche, in Torino il senso di mistero si taglia con il coltello, forse è questo il motivo.
Come giudichi lo stato di salute dell'horror made in Italy? Non trovi che si tenda a rifarsi sempre un po' ai soliti modelli (da King a Dylan Dog, passando per Tarantino)? Credo che tu abbia ragione, non mi sembra in gran salute, per quanto riguarda le mie conoscenze di altri Dario Argento non ne ho visti in giro, ma forse, ci sono e non li conosco… chissà. Però mi piace Lucarelli e con Dylan ci sono cresciuto.
Il tuo libro è autoprodotto e fa parte di un progetto editoriale (del quale sei anche tra i creatori) chiamato emblematicamente "Autori Esclusi". Ci vuoi parlare un po' di questa scelta? Per dirla brevemente Autori Esclusi è nata dopo il millesimo: “non fa parte dei nostri progetti editoriali”. Poi come diceva mio nonno: “Se nessuno ci crede ma tu ci credi davvero, non sei tu il pazzo, ma lo sono loro” … mio nonno era un grande! Non è che si capisse molto cosa voleva dire, ma la frase è d’effetto!
Andrea Gotico, Nebbia Cerebrale, Autori Esclusi, pp.79, Euro 6.00
Simone Spallanzani 02-02-2003
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