ESTATE TEMPO DI VACANZE, anche per i vip.
L'affascinante Elenoire Casalegno, ad esempio, dopo aver affiancato Raimondo Vianello nella conduzione di Pressing, è in procinto di concedersi una bella pausa rigenerante prima di affrontare gli impegni dell'autunno che, assicura, non riguarderanno esclusivamente la televisione.
La meta prescelta?
Decisamente il mare - afferma la bella Elenoire, - visto che d'inverno il lavoro non mi permette di andare fuori a godermi un po' di sole.
Hai già in vista diversi progetti, ma cosa ti attrae di più, il cinema o il piccolo schermo?
La televisione è più diretta, ti permette di arrivare alla gente subito, il cinema invece richiede tempi più lunghi e anche più studio.
C'è qualcuno in particolare con cui ti piacerebbe lavorare?
A proposito di cinema mi piacerebbe fare qualcosa con Quentin Tarantino, mentre per quel che riguarda la televisione ho già avuto la fortuna di lavorare con uno dei migliori conduttori, ovvero Raimondo Vianello. Oltre alla bravura, Vianello ha la capacità di metterti sempre a tuo agio.
C'è un aspetto del tuo carattere che più tradisce le tue origini romagnole?
Senz'altro la voglia di vivere, che è importantissima in ogni situazione.
E un posto in Romagna che consiglieresti ad un amico?
Ravenna, ad esempio, è bellissima, ma anche Ferrara. La Romagna è davvero ricca di storia, così come tutti i paesini dell'entroterra da vedere e da scoprire. Io adoro le città piccole, di provincia. Poi certo ci sono Rimini e Riccione che sono un po' il nostro paese dei balocchi e dei divertimenti.
Ti piace divertirti andando in discoteca?
Sì, mi piace la discoteca e mi piace ballare, ma non ci vado spessissimo.
Che cosa deve fare un uomo per conquistare Elenoire Casalegno?
Deve essere se stesso e soprattutto deve essere intelligente. Odio la stupidità, perché credo sia una cosa difficile da combattere. Poi deve essere anche una persona che mi faccia ridere. Fisicamente invece non c'è il mio tipo ideale, e lo dimostra il fatto che mi sono sempre innamorata di uomini diversissimi tra loro.
È davvero così difficile come si dice instaurare delle amicizie nel mondo dello spettacolo?
Personalmente ho imparato a dividere il lavoro dalla vita privata, è la mia filosofia. Sicuramente nel nostro ambiente non è facilissimo trovare amici perché, lo si voglia o no, è un mondo di competizioni. Anche se poi non vuol dire che ci si odi. Amici veri in questo contesto non ne ho, fatta eccezione per i ragazzi degli Articolo 31, a cui sono molto legata. La ragione forse è che ci somigliamo, e finito il lavoro conduciamo una vita assolutamente normale.
Francesca Molari 16 giugno 1998