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Qual è stato il tuo primo lavoro e anche quelli successivi, fino ad oggi?
Il primo lavoro importante è arrivato dopo due settimane dal mio arrivo all'agenzia di moda. Anche qui un colpo di fortuna incredibile. Era il casting per la pubblicità Roberta (gli slip) e c'erano oltre trecento ragazze. Quando sono arrivata al casting mi sono spaventata perché avevo diciassette anni, non conoscevo nessuno e... vedevo tutte le ragazze che si facevano fotografare il sedere e io ho detto : assolutamente no, non lo faccio. Invece, poi, hanno cercato di convincermi in tutti modi di fare le foto, perché in Italia sarebbe stata una cosa importante. Ho fatto così il casting e mi hanno preso. E da qui mi si sono aperte le porte per la pubblicità sull'intimo, su profumi da bagno, e ho cominciato a girare il mondo come per esempio Cuba, le Sheycelles, posti meravigliosi, un po' il sogno di tutte le diciassettenni.
Come te altri casi di ragazze straniere che hanno fatto fortuna in Italia. Ma è il paese dei balocchi? Tu come sei arrivata in Italia?
Devo dire che come in Germania attira la ragazza mora, la ragazza mediterranea, in Italia ancora oggi amano le bionde, la straniera e… comunque non credo che la straniera sia più brava dell'italiana, assolutamente. Posso dire però che nella moda la straniera funziona di più per un semplice motivo: purtroppo e per fortuna, la straniera ha tutta un'altra concezione della famiglia. Una ragazza italiana che ha sedici, diciassette anni, momento cruciale per lavorare nella moda, non lascerebbe mai la famiglia per fare un lavoro del genere, non starebbe mai via mesi e mesi senza vedere la famiglia. Le straniere no, si buttano di più in questo lavoro, prendono queste decisioni più facilmente; l'italiana tiene di più al fidanzato, alla famiglia e ciò non è di certo un male, anzi è giusto così, è bellissimo, ha altri valori, però nel campo della moda ci deve essere moltissima disponibilità.
Il campo della moda sembra tutto rose e fiori, invece credo che sia uno dei lavori più duri, anzi è durissimo, si guadagna pochissimo lavorando spesso e volentieri per la gloria. Quando ho cominciato a lavorare nella moda mi chiedevo: ma alla fine che cosa vuoi fare? Però ogni giorno che lavoravo era come una nuova scoperta, una nuova emozione e… poi è arrivata anche la monotonia. Avevo il fisico bello per indossare costumi da bagno ed intimo e l'agenzia mi faceva fare sempre questi servizi, ad un certo punto mi sono un po' stancata di fare solo questo, avrei voluto magari anche qualche redazionale, qualcosa d'altro. Poi ho cominciato a pensare alla TV, ho fatto un po' di casting, di provini, ma nel momento in cui ho conosciuto Eros ho lasciato perdere quasi tutto, tranne la moda, questo perché sono rimasta incinta subito dopo e quindi mi sono dedicata a me stessa. Il mondo della televisione e dello spettacolo mi piace tantissimo, io ho cominciato con "Paperissima Sprint".
Domenico Pacifico 14 maggio 1998
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