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PER QUALCHE CENTIMETRO IN PIU'

creato da La redazione ultima modifica 12/11/2012 09:57
È possibile aumentare le dimensioni del pene? In alcuni casi sì, ecco come

Aumento delle dimensioni del pene flaccido e rigido nell'uomo adulto

La richiesta di aumentare le dimensioni del proprio pene, sia flaccido che rigido, è frequente ed è anche frequente la richiesta di ottenere un simile risultato senza l'impiego della chirurgia.
Facendo riferimento alla pagina che questo sito ha dedicato alle dimensioni del pene nella rubrica FAQ, ai fini di una penetrazione vaginale l'allungamento del pene è una necessità solo quando il pene rigido è più corto di circa 8 centimetri.

 

Tuttavia, nella maggioranza dei casi la richiesta di aumentare le dimensioni del proprio pene viene da uomini con un pene che in erezione è sufficientemente lungo per una attività sessuale varia e che includa anche la penetrazione vaginale.
L'approccio all'uomo che chiede un aumento delle dimensioni del proprio pene deve ovviamente prevedere una adeguata informazione su quelli che sono i possibili traguardi ed i possibili inconvenienti delle varie metodiche proponibili, ma risulta indispensabile anche una valutazione psicologica ed un eventuale successivo supporto psicoterapeutico per alcuni fattori principali:

1) il maggior numero di richieste è dovuto al fatto di non gradire le dimensioni del proprio pene anche se queste sono sufficienti all'attività sessuale, penetrazione vaginale inclusa;

2) una parte di chi chiede un aumento delle dimensioni del pene non ha mai praticato sesso per timore di avere un pene troppo piccolo;

3) fermo restando che un pene troppo piccolo non permette la penetrazione vaginale, esiste la diffusa ed errata convinzione che un pene di dimensioni adeguate sia indispensabile per una attività sessuale soddisfacente, intesa come orgasmo sia di chi si lamenta delle dimensioni del proprio pene sia del partner sessuale di questa persona;

4) un numero importante di richieste di aumento delle dimensioni del pene è dovuto a quella che può venire chiamata "sindrome da spogliatoio", cioè la sensazione di avere un pene che in condizione di flaccidità presenta dimensioni inadeguate sulla base del confronto con altri uomini;

5) i soggetti affetti da dismorfofobia (la sensazione soggettiva di deformità o di difetto fisico, per la quale una persona ritiene di essere notata dagli altri, nonostante il suo aspetto rientri nei limiti della norma) dovrebbero essere sottoposti con estrema cautela a tecniche per l'aumento delle dimensioni del pene, e soprattutto a tecniche chirurgiche.

Le dimensioni del pene possono essere aumentate sia in lunghezza che in larghezza.

La lunghezza del pene può essere aumentata chirurgicamente tagliando il legamento sospensore del pene, che va dalla parte più anteriore delle ossa del bacino sino alla superficie dorsale della base del pene (cioè, sino alla superficie superiore del pene nel punto in cui il pene emerge dall'inguine).
Questa tecnica può permettere un aumento della lunghezza del pene flaccido e rigido di massimo 2-3 cm, tuttavia l'aumento di lunghezza ottenuto si manifesta totalmente solo quando l'uomo sta in piedi mentre si riduce notevolmente quando il pene viene avvicinato all'addome di chi è stato operato, come ad esempio durante la penetrazione vaginale con l'uomo sopra e le facce dei due partner una verso l'altra; infine, questa tecnica obbliga il pene a pendere spontaneamente verso il basso anche quando sia in erezione, ovviamente facendo riferimento ad un uomo in piedi.


La lunghezza del pene può essere aumentata anche rimuovendo l'adipe inguinale (lipectomia e liposuzione), quando questa sia in eccesso; il vantaggio in termini di lunghezza del pene è ovviamente estremamente variabile da un soggetto all'altro, ma generalmente modesto.
Un'altra modalità per aumentare la lunghezza del pene consiste nell'impiegare l'allungatore del pene, uno strumento costituito da due piccole aste telescopiche applicate sui lati del pene ed ancorate rispettivamente alla base del glande ed alla base del pene mediante lacci o cinghioli. L'allungatore del pene trova importante applicazione nelle settimane immediatamente successive ad un intervento chirurgico sul pene per facilitare un migliore risultato estetico e funzionale, come ad esempio dopo trattamento di una curvatura del pene o dopo applicazione di una protesi del pene o per stabilizzare ed ottimizzare i risultati ottenibili con la sezione del legamento sospensore.


Oltre all'impiego dell'allungatore dopo un intervento chirurgico sul pene, alcuni autori riferiscono che impiegando questo apparecchio quotidianamente si possa ottenere un allungamento permanente del pene di anche 3 centimetri in una parte dei soggetti trattati.
L'allungatore del pene va applicato alcune ore al giorno per 12-24 mesi a soggetto sveglio e permette di avvicinare il pene all'addome o alla coscia, consentendo di indossare vestiti non attillati e di conservare parte delle proprie abitudini durante il suo impiego.
Sono descritti massaggi del pene che permettono un permanente aumento delle sue dimensioni in condizioni di flaccidità e di rigidità, ma non mi è noto che vi siano studi scientifici a supporto di questo dato.
Poiché praticare un massaggio del pene dalla base di questo verso il glande promuove un maggiore apporto di sangue al pene stesso, questa metodica presenta una razionale giustificazione per l'altro vantaggio che alcuni attribuiscono al massaggio del pene, e cioè una più pronta e più rigida erezione durante un successivo stimolo sessuale; tuttavia, anche di questo vantaggio associato al massaggio non mi sono noti studi scientifici.


L'aumento del diametro del pene è attuabile soprattutto con l'iniezione di grasso nel tessuto sottocutaneo del pene o con l'applicazione di strisce di derma o di tessuto venoso al di sotto della fascia del pene; il diametro del pene può essere aumentato sino ad un massimo di circa 2 cm. L'iniezione di grasso nel sottocutaneo è da alcuni considerata efficace nell'aumentare il diametro del pene solo a pene flaccido e comunque prevede un intervento meno complesso dell'applicazione di tessuto sotto la fascia del pene; inoltre, l'impiego di grasso e di derma sembra esposto con maggior facilità a fenomeni di riassorbimento con conseguente irregolarità della superficie del pene particolarmente in erezione.


Infine, anche una terapia con ormoni sessuali (testosterone o gonadotropine, a seconda del quadro clinico e degli obiettivi terapeutici) può promuovere un aumento delle dimensioni del pene, ma una terapia ormonale finalizzata all'aumento delle dimensioni del pene è giustificata solo quando i livelli degli ormoni sessuali nel sangue siano inferiori alla norma in un adulto che abbia questa alterazione ormonale sin da prima dell'età in cui normalmente si completa lo sviluppo sessuale (16-18 anni nel maschio); inoltre, in una simile situazione l'aumento delle dimensioni del pene è solo uno degli obiettivi terapeutici.
E' del tutto inutile l'impiego di ormoni sessuali per aumentare le dimensioni del pene in un soggetto adulto con ormoni sessuali nella norma.

Dott. Antonio Granata – andrologo
Referente Andrologia U.O. Endocrinologia e Malattie del Metabolismo
Nuovo Ospedale Civile S. Agostino/Estense Presidio di Baggiovara (Modena)