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Quando lei sta per arrivare all'orgasmo, la mia erezione scompare matematicamente!

creato da La redazione ultima modifica 01/06/2014 20:56

Salve, da circa un anno ho conosciuto una donna che mi piace tanto fisicamente (inizialmente) ma conoscendola di più anche caratterialmente. Fin dal primo momento non è andata bene sessualmente, nonostante mi piacesse molto (la mia erezione non durava a lungo) e non sapevo se addebitare questo insuccesso alla mia separazione in corso o problemi prostatici o al fatto che a causa del nostro dialogo aperto mi aveva detto di aver avuto una relazione precedente abbastanza lunga fatta solo di sesso appagante. Comunque mi sono attivato a fare dei controlli che hanno escluso problemi organici e su consiglio del medico ho assunto un farmaco, che ha reso migliori i nostri rapporti per un periodo ma adesso, da circa 6 mesi, abbiamo rapporti frequenti per forte desiderio reciproco ma mi succede che, quando lei sta per arrivare all'orgasmo, la mia erezione scompare matematicamente e nonostante lei cerca di rassicurarmi che le sensazioni insieme sono state bellissime il suo istintivo allontanarsi da me nel momento del non godimento e frasi istintive come "non mi devo eccitare" oppure " abbiamo tante cose noi belle, cosa vuoi che sia quel momento..." mi fanno sentire male e mi rimandano alle sue passate esperienze con una certa gelosia. So bene che non dovrei pensarci ma mi sembra di vivere un circolo vizioso da cui non so come uscire. Vorrei qualche consiglio su come poter aggirare il mio cervello per poter vivere bene questo rapporto. Ringrazio anticipatamente e porgo i miei saluti.

 

Salve. Non credo negli "aggiramenti del cervello", per cui non le proporrò modalità con cui ingannarsi di risolvere il problema che riporta.

A mio parere è necessario che lei si rivolga ad un terapeuta con specializzazione in sessuologia e comprenda le ragioni che la portano ai sintomi descritti (per esempio la scomparsa dell'erezione nel momento in cui la sua partner sta arrivando all'orgasmo). Potrebbe rivelarsi utile, fare anche un percorso in coppia, ma lascio al collega a cui si rivolgerà, la decisione di come seguirla. Del resto, se ha già compiuto visite ed accertamenti che escludono cause organiche e anche il farmaco non da risultati duraturi nel tempo, è necessario capire cosa accade dentro di lei e nella relazione di coppia.

Saluti.

Dr.ssa Claudia Galli

Psicoterapeuta e sessuologa

Modena

 

30.03.2012